Unified Backend for Heterogeneous Data Sources (SAFE)
Sintesi
- Contesto: in Vemar serviva un framework backend capace di collegare sorgenti dati eterogenee e dispositivi diversi dietro API e modelli coerenti.
- Mio ruolo: come Tech Lead ho sviluppato il framework su cui si fonda delis.app e ho coordinato tecnicamente un team di 4 persone.
- Problema: integrazioni e protocolli diversi rischiavano di produrre logica duplicata, accoppiamenti nascosti e diagnosi difficili.
- Intervento: ho progettato confini plugin-based, contratti di integrazione, API REST/WebSocket e separazione tra core e adapter.
- Risultato osservato: il framework è diventato la base tecnica di delis.app.
Questo caso è presentato in forma SAFE: descrive il framework e le scelte architetturali trasferibili, senza attribuire automaticamente a delis.app ogni generalizzazione o proprietà astratta illustrata nella pagina.
Contesto
Le piattaforme moderne devono spesso integrare sorgenti dati molto diverse: dispositivi IoT, API esterne, stream di eventi, sistemi legacy e sensori domain-specific.
Questo caso studio parte dal framework che ho sviluppato in Vemar e su cui si fonda delis.app. La pagina astrae nomi, dettagli proprietari e implementazioni sensibili, ma mantiene riconoscibile il contributo concreto: sviluppo del framework, responsabilità tecnica e separazione delle integrazioni.
Obiettivi
- integrare producer eterogenei
- normalizzare formati incompatibili
- validare dati in ingresso
- isolare la logica di ingestion
- evolvere schema e plugin senza destabilizzare il core
- migliorare osservabilità e developer experience
Architettura
Il sistema è organizzato in layer:
- ingestion plugin
- normalizzazione
- runtime validation
- service layer e API
Ogni layer è progettato per essere testabile, sostituibile e scalabile.
Valore
L’architettura trasforma un backend statico in una piattaforma di integrazione governata, dove nuove sorgenti dati possono essere aggiunte senza riscrivere il core.